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[TEST] Chi era Alcide De Gasperi, il padre fondatore trentino

ARTICOLO DI PROVA per verificare il sito. Dal Parlamento di Vienna alla Comunità del carbone e dell'acciaio: la vita dell'uomo che ha portato l'Italia nel progetto europeo.

Di Alcide De Gasperi, Redazione Cives · · 2 min di lettura

Ritratto in bianco e nero di Alcide De Gasperi con occhiali tondi, su sfondo scuro con un cerchio arancione
Foto: autore sconosciuto, c. 1953, pubblico dominio (Wikimedia Commons)

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Alcide De Gasperi è uno dei cosiddetti padri fondatori dell'Europa, insieme a Robert Schuman, Jean Monnet e Konrad Adenauer. La sua storia personale attraversa i confini: nasce nel 1881 a Pieve Tesino, in Trentino, quando quella regione fa ancora parte dell'Impero austro-ungarico.

Da Vienna a Roma

Nel 1911 viene eletto al Parlamento di Vienna come rappresentante dei trentini di lingua italiana. Dopo la Prima guerra mondiale il Trentino passa all'Italia e De Gasperi entra nella politica italiana. Durante il fascismo viene arrestato e passa gli anni successivi lavorando nella Biblioteca Vaticana.

Nel 1943 fonda la Democrazia Cristiana e dal 1945 al 1953 guida otto governi consecutivi: è il presidente del Consiglio della ricostruzione.

La scelta europea

Per De Gasperi l'unità europea era il modo per evitare un'altra guerra. Sotto i suoi governi l'Italia:

  • aderisce alla Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA), firmata a Parigi nel 1951;
  • sostiene il progetto di una Comunità europea di difesa, che però fallirà nel 1954;
  • spinge perché accanto all'esercito comune nasca anche una comunità politica.

«Il futuro non verrà costruito con la forza, né con il desiderio di conquista, ma con la paziente applicazione del metodo democratico.»

Nel 1954 viene eletto presidente dell'Assemblea comune della CECA, l'antenata dell'attuale Parlamento europeo. Muore pochi mesi dopo, il 19 agosto 1954.

In breve

Anno Evento
1881 Nasce a Pieve Tesino (Impero austro-ungarico)
1911 Deputato al Parlamento di Vienna
1945–1953 Presidente del Consiglio italiano
1951 L'Italia firma il Trattato CECA
1954 Presidente dell'Assemblea comune della CECA

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